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Labyrinths and Mazes
11 febbraio --3 marzo 2007
c/o Ecoteca, via Caboto, 9 - Pescara
Dall'11 febbraio al 3 marzo in esposizione i nuovi lavori di Colleen Corradi Brannigan, una serie di opere pittoriche e grafiche che rappresentano il soffocamento opprimente dei nostri tempi. Filo conduttore della mostra sono i labirinti, luoghi di smarrimento rappresentanti l'estrema difficoltà del nostro Paese di stare al passo con i Paesi piu' progrediti dell'Europa e del mondo. Un affogamento che rappresenta il pessimismo dell'artista e un acuto disagio riguardo alla situazione politica odierna.
Nel labirinto si entra e ci si perde facilmente... si va avanti per un po', ci si incammina su un percorso e si va a tentativi; spesso bisogna tornare indietro... ci si rende conto dell'errore e si ritenta, o forse si torna indietro per perdersi ancora di piu' tra le mura, cosi come nel nostro paese spesso il progresso è in realta' regresso.
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Il labirinto nasconde forse un Minotauro? Chissà... sicuramente l'entrata in un labirinto non porta a vie di uscita, ci si perde nei sotterranei e se si riesce a trovare un modo per uscirne, ci si ritrova in mezzo ad un mare, ancor piu' soffocante e probabilmente inquietante. L'oscurità angosciante si oppone all'aerea visione di quei labirinti apparentemente “sereni” dove la leggerezza del colore indica una positività che viene meno appena ci si addentra nel labirinto: geometricamente composto, esso è ancor piu' simbolo di perdita e smarrimento, simbolo del non ritorno e della confusione più totale.
Come si puo' uscire da questo stato di inquietudine?
Non c'e' scampo, vie di uscita non ce ne sono, solo ingressi intrappolanti. |

"Asfissia"
olio e acrilico su tela - 2007
cm 203 x 144
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