Il Gruppo Culturale ArteMista presenta:

NUOVA LUCE ANTICA

Le antiche mura dei Templi si svegliano dopo un sonno pieno di sogni reali e stancanti.

Tre giorni di esposizioni, musica, performance e video. Ma l'attenzione è puntata sulla struttura dei tempietti romani a Chieti. Nell'attuazione del suo progetto di recupero e valorizzazione dei luoghi sottoutilizzati, arteMista pensa sia giunto il momento di restituire i Templi Romani alla cittadinanza.
Il presupposto di "Nuova Luce Antica" è la convinzione che Chieti abbia le risorse adeguate per la creazione di validi punti di aggregazione sociale e culturale.


La zona dei Templi Romani è, storicamente, la più antica di Chieti: il centro ideale della città.


È tempo che una nuova luce antica recuperi tali vestigia al cuore dei teatini.

 

 

 

 

 

 

 

 

 
     
 

INSTALLAZIONE: RADICI di Colleen Corradi Brannigan

<< L'idea delle radici - ci spiega l'artista - nasce dalla scoperta, abbastanza recente, di due templi romani che per anni sono stati nascosti sotto al manto stradale, e di un recupero della storia, delle proprie radici romane. e la mia installazione, formata da ramoscelli e rami di albero legati con filo di rame, andrà a coprire una facciata di uno dei templi, come se le radici cercassero di venire fuori dal tempio ma allo stesso tempo lo soffocassero, così come per anni l'asfalto ha soffocato queste origini storiche>>.

Uno degli elementi più interessanti di questa installazione è rappresentato dal bronzo liquido che, come dice la Corradi, <<acuirà il senso di soffocamento e darà l'idea della cementificazione che ha coperto per anni la struttura, ma che comunque è riemersa, come riemergono sempre, in un modo o in un altro, le radici.

Queste saranno collocate sia all'esterno che all'interno di uno dei templi, per dare l'idea che esse stiano crescendo tra le mura di questo tempio fino a farne parte. Queste radici non si nutrono di acqua ma della cementificazione stessa e continuano a crescere. Sono in continuo sviluppo e  si insediano in uno spazio che ci riporta ad epoche passate>>.

Floriana Riggio
scrittrice

 

 
 
 

 

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©2004-2006 Colleen Corradi Brannigan